{"id":4770,"date":"2024-04-18T14:18:57","date_gmt":"2024-04-18T14:18:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musec.ch\/kap-kap-podcast-online-oggi-la-seconda-parte-delle-confessioni-dartista-di-luca-pignatelli\/"},"modified":"2024-04-18T14:18:57","modified_gmt":"2024-04-18T14:18:57","slug":"kap-kap-podcast-online-oggi-la-seconda-parte-delle-confessioni-dartista-di-luca-pignatelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/kap-kap-podcast-online-oggi-la-seconda-parte-delle-confessioni-dartista-di-luca-pignatelli\/","title":{"rendered":"KAP-KAP Podcast: online oggi la seconda parte delle Confessioni d&#8217;artista di Luca Pignatelli"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]In questa seconda puntata della rubrica\u00a0<strong>Confessioni d&#8217;artista<\/strong>,\u00a0<strong>Luca Pignatelli<\/strong>\u00a0ci accompagna alla scoperta del suo mondo artistico raccontandoci la sua metodologia e l&#8217;incompiutezza delle sue opere. Ci suggerisce anche come possiamo osservare una sua opera per coglierne appieno il valore e il messaggio e infine ci svela le ragioni delle sue scelte cromatiche.<\/p>\n<p><strong>Per ascoltare la puntata clicca\u00a0<\/strong><a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/42c2hE61QFpvGrQGhyONOJ?si=HOLmh03jQKiIvnm9gNMABA\"><strong>qui<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Luca Pignatelli nasce 1962 a Milano, dalla psicologa Carla Autelli (1935-2022) e da Ercole Pignatelli (n. 1935), pittore e scultore di origini leccesi. Frequenta la Facolt\u00e0 di Architettura del Politecnico di Milano dove l\u2019interesse costante nei confronti di ci\u00f2 che con il tempo egli definir\u00e0 \u00abcrescita sedimentaria della storia\u00bb lo porta in particolare a confrontarsi con gli scritti e le visioni di Adolf Loos e Aldo Rossi. In particolare, Pignatelli sente forte il richiamo dell\u2019idea di edificio e di citt\u00e0 come sommatoria organica degli stili e delle epoche che si sono succedute.\u00a0I luoghi privilegiati della sua ricerca sono le fabbriche, gli arsenali militari e i depositi anonimi delle citt\u00e0 portuali che si integrano ai grandi edifici \u2013 templi, cattedrali e monumenti \u2013 che hanno definito il paesaggio antropico della storia europea. A partire dagli anni Novanta, Pignatelli ha introdotto l\u2019uso, come supporti, di materiali che hanno esaurito la loro precedente destinazione d\u2019uso, e gi\u00e0 di per s\u00e9 pittorici, come la tela di canapa dei convogli ferroviari e, successivamente, le carte assemblate, i tessuti, le vecchie tavole di legno, le lastre di ferro zincato e i tappeti persiani. Per quanto riguarda la sua estetica, si \u00e8 affermato da un lato un interesse al dialogo con la storia e con la natura, dimensioni incarnate da immagini della statuaria classica (muse, eroi e imperatori), dalle memorie archeologiche dell\u2019antichit\u00e0, da orme di paesaggi naturali e urbani, da calligrafie e da caratteristiche allegorie della modernit\u00e0 come i dirigibili, gli aeroplani, le navi e i treni a vapore; dall\u2019altro lato si \u00e8 fatto via via strada un linguaggio astratto, fatto di porzioni di materia che si stratificano su supporti di recupero.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]In questa seconda puntata della rubrica\u00a0Confessioni d&#8217;artista,\u00a0Luca Pignatelli\u00a0ci accompagna alla scoperta del suo mondo artistico raccontandoci la sua metodologia&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4646,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[155],"tags":[],"class_list":{"0":"post-4770","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news-en"},"menu_order":0,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4770\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musec.ch\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}