23.7 – 25.10.2026
VILLA MALPENSATA – SPAZIO CIELO
L’esposizione Beyond the Eyes è la prima personale in Europa dedicata all’artista giapponese MIWA KOMATSU. La mostra conduce il visitatore in un universo visionario, dove arte, spiritualità e natura si intrecciano attraverso immagini di straordinaria intensità. Realizzate in uno stato di semi-trance e senza schizzi preparatori, le opere nascono da una pratica meditativa quotidiana intesa come connessione tra il visibile e l’invisibile. Creature ispirate alla mitologia, al folklore e alla tradizione spirituale giapponese – spiriti guardiani e animali sacri – emergono da un vortice di colori, instaurando con il pubblico un dialogo diretto attraverso lo sguardo.
L’esposizione riunisce una trentina di opere realizzate tra il 2012 e il 2026, alcune create appositamente per la sede del MUSEC a Lugano. Il percorso comprende prevalentemente dipinti ad acrilico su tela e legno, affiancati da lavori in legno, porcellana e resina. Al centro della ricerca di Miwa Komatsu vi è la volontà di rendere percepibili le forze invisibili – spirituali, emotive e naturali – che attraversano gli esseri umani e il mondo vivente. L’opera diventa così uno spazio di incontro tra artista, spettatore e comunità, riaffermando il potere dell’arte come esperienza trasformativa e come occasione di riflessione sul nostro rapporto con la natura. Curata da Nora Segreto, ricercatrice del MUSEC, la mostra si sviluppa in cinque sezioni – Lo sguardo, Natura viva, Spiriti guardiani, La potenza del colore e Il silenzio attivo – che accompagnano il pubblico alla scoperta della poetica dell’artista, fondata sul dialogo tra meditazione, energia, colore e mondo vivente.
Il progetto è ideato, realizzato e prodotto dalla Fondazione culture e musei e il MUSEC in collaborazione con Fudo Co., Ltd, Tokyo.
Miwa Komatsu (1984) è cresciuta e vive tuttora nella prefettura montuosa di Nagano, dove sviluppa una sensibilità
acuta nei confronti della natura, intesa come organismo attivo, attraversato da energie e presenze, con cui entrare in relazione. Questo tipo di percezione, fatta di ascolto e attenzione, costituisce il punto di origine di un immaginario che non separa mai l’umano dal non umano, il visibile dall’invisibile. Nel 2003 si iscrive alla Joshibi University of Art and Design (Junior College) di Tokyo, storica istituzione femminile, dove studia incisione su lastra di rame e acquisisce una solida conoscenza della storia dell’arte, occidentale e giapponese. In quegli stessi anni matura un interesse per la calligrafia, la meditazione e le tradizioni spirituali giapponesi. Amplia in seguito il proprio linguaggio, sperimentando diversi media – incisione, porcellana, pittura acrilica, live painting – scelti in relazione al contenuto concettuale e simbolico di ogni opera. Un momento decisivo è rappresentato nel 2013 da un’esperienza al Santuario di Izumo Taisha, uno dei luoghi più antichi e sacri dello shintoismo, dove matura una rinnovata consapevolezza del potere simbolico del colore, da allora centrale nella sua pittura. Nello stesso anno entra a far parte del team di Fudo Co., Ltd., impegnato nella diffusione della cultura e delle tecniche artistiche giapponesi a livello internazionale, che ancora oggi sostiene e promuove il suo lavoro. Le sue opere sono esposte in numerosi contesti internazionali, museali e istituzionali, consolidando una presenza riconosciuta sulla scena globale. Nel 2021 è nominata Ambasciatrice di Buona Volontà dal Ministero dell’Ambiente giapponese, riconoscimento che riflette il suo impegno nel sensibilizzare il pubblico sul rapporto tra essere umano e natura.
Global Aesthetics è un progetto dedicato all’esplorazione del rapporto tra l’arte contemporanea e il contesto ideologico e culturale in cui essa si muove.
Prevede per sua natura il confronto e l’interazione delle diverse discipline con cui leggere la creatività contemporanea e si offre così come una sperimentata metodologia in grado di conciliare le diverse prospettive in gioco.
