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19-22 MARZO 2026
SUMMA. Hans Georg Berger, un’esposizione del MUSEC al MIA Photo Fair BNP Paribas di Milano

Dal 19 al 22 marzo 2026, in occasione del MIA Photo Fair BNP Paribas, il MUSEC presenta Summa, un’esposizione di opere in bianco e nero del fotografo tedesco Hans Georg Berger (n. 1951). Il progetto propone 35 fotografie, in gran parte inedite, accuratamente selezionate dagli archivi dell’artista. Scatti a lungo conservati e oggi riscoperti, che restituiscono un corpus di particolare valore estetico e testimoniano la coerenza e la profondità della ricerca di Berger nell’arco di oltre quarant’anni. Il percorso espositivo, a cura di Sabrina Camporini e Francesco Paolo Campione, è concepito come una struttura tematica e circolare: dal paesaggio, inteso come esperienza della natura, alla persona e al corpo, fulcro della riflessione estetica e intellettuale dell’artista, fino alle cose e alla progressiva astrazione delle forme, per riconnettersi infine al punto di partenza. La scelta delle opere, in gran parte inedite, deriva da una riflessione di carattere estetico: vi figurano i primi scatti irlandesi, le fotografie elbane (in particolare all’Eremo di S. Caterina), la vita a Monaco di Baviera, le immagini dell’Asia e del viaggio in Egitto con Hervé Guibert.

Hans Georg Berger è nato a Treviri (Germania) nel 1951. Dopo aver condotto studi in filosofia delle religioni, all’inizio degli anni Settanta è stato attore, sceneggiatore e regista del gruppo Rote Rübe e, dal 1977 al 1983, direttore dell’Internationales Festival des Freien Theaters in München e cofondatore della Münchener Biennale. A partire dalla fine degli anni Settanta ha avviato il restauro dell’Eremo di Santa Caterina, all’Isola d’Elba, trasformando l’antico convento francescano in un centro internazionale d’arte e realizzando un giardino botanico dedicato alla flora spontanea dell’Arcipelago Toscano. Accanto all’esperienza elbana, Berger ha avviato negli anni Ottanta una serie di progetti fotografici a lungo termine, incentrati soprattutto sulla dimensione culturale del rito e sulla meditazione come fonte di ricerca spirituale. Campo privilegiato delle sue ricerche e delle sue attività formative sono stati il Laos, la Thailandia e l’Iran, Paesi nei quali ha soggiornato a più riprese e per lunghi periodi, intessendo un’estesa rete di relazioni che ha favorito anche la realizzazione di importanti progetti di cooperazione internazionale.
Nella città di Luang Prabang, antica capitale del Regno di Lan Xang e, sino al 1975, residenza del re del Laos, Berger ha fondato alla fine degli anni Novanta l’Archivio di Fotografia Buddhista con l’obiettivo di conservare e valorizzare un patrimonio unico di oltre 35.000 immagini scattate dai monaci dalla nascita della fotografia alla fine del XX secolo.