Espone

 

14 ottobre 2020 - 31 gennaio 2021

UP20 Unpublished Photo

L'esposizione fotografica UP20 - Unpublished Photo allestita nello Spazio Maraini di Villa Malpensata presenta ventiquattro opere di sei giovani talenti della fotografia contemporanea internazionale. Si tratta della prima tappa di un nuovo progetto, che nei prossimi anni costituirà a Lugano un vero e proprio archivio della fotografia contemporanea. 
Il MUSEC intende così ampliare e consolidare la sua vocazione verso la fotografia contemporanea e la storia della fotografia sviluppata e affermata dal 2005 con il ciclo di ricerche ed esposizioni «Esovisioni».

Il progetto Unpublished Photo è promosso dal MUSEC e dalla Fondazione culture e musei di Lugano, in collaborazione con 29 ARTS IN PROGRESS Gallery di Milano, cui si deve la creazione dell’omonimo premio che dal 2018 richiama giovani talenti della fotografia da tutto il mondo.

Con l’edizione 2020, il Museo delle Culture vuole consolidare l’iniziativa, dandole una cornice istituzionale e una prospettiva di sviluppo a medio-lungo termine, che tra l’altro porterà nel 2021 al riavvio del Premio internazionale, dopo la pausa imposta quest’anno dalla pandemia.

Unpublished Photo intende segnalare a livello internazionale le principali tendenze della giovane fotografia d’arte, costituendo a Lugano un vero e proprio archivio della fotografia contemporanea, che troverà spazio accanto alla collezione fotografica ottocentesca e alla collezione di fotografia dell’Esotismo che il MUSEC già possiede. 

Il progetto intende inoltre migliorare l’interazione culturale fra la Svizzera e l’Italia, offrendo una sponda autorevole al collezionismo internazionale. In tal modo, la scoperta e la valorizzazione di nuove tendenze e nuovi linguaggi interconnettono Lugano e Milano come vetrine espositive privilegiate e di grande rilievo per i talenti emergenti della fotografia d’arte internazionale. 

UP20 sarà accompagnato da una serie di appuntamenti di approfondimento collaterali per il pubblico, quali conferenze e incontri con gli artisti, organizzati dal MUSEC in collaborazione con la Società Ticinese di Belle Arti. Il programma aggiornato sarà pubblicato nella sezione news ed eventi.

L’esposizione presenta al pubblico i vincitori delle edizioni 2018 e 2019 del Premio Unpublished Photo.

 

Manifesto

Gli artisti

Farnaz Damnabi

Farnaz Damnabi (1994) è una fotografa iraniana nata a Teheran. Dopo aver conseguito la laurea in Graphic Design, inizia una carriera di freelance che la porta a entrare nella National Iranian Photographers’ Society (NIPS) in qualità di socio ordinario. La sua partecipazione a esposizioni internazionali le vale numerosi premi e riconoscimenti.  Vincitrice di Unpublished Photo 2019, vive e lavora a Teheran.

Farnaz Damnabi presenta una serie di scatti intitolata "Playing is in my right". Il poetico reportage ambientato nei villaggi della provincia del Golestan mette in luce l’importanza della spensieratezza dell’infanzia anche nei contesti più avversi.

 

© Farnaz Damnabi. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

Foto gallery

Gabriel Guerra Bianchini

Gabriel Guerra Bianchini (1984) è un fotografo cubano originario dell’Avana, è stato il primo artista a esporre all’aperto sulla più importante piazza della capitale cubana, quella della cattedrale, in occasione del 498esimo anniversario del luogo di culto. Artista autodidatta, Gabriel Guerra Bianchini ha lavorato per prestigiosi festival internazionali di arti visive, film e musica.

Vincitore di Unpublished Photo 2018, vive e lavora a Cuba. Con la serie "The Isolated Island" Gabriel Guerra Bianchi illustra la ricerca utopica di un orizzonte e di una speranza in un mare di nuvole.

 

© Gabriel Guerra Bianchini. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

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Jian Luo

Jian Luo (1978) è un fotografo cinese originario della Provincia di Lialong, inizia la sua attività con il genere documentaristico lavorando per oltre un decennio come fotogiornalista per la stampa e l’editoria. Lasciata la Cina, si trasferisce in Francia dove comincia un nuovo percorso segnato dall’interesse profondo nei confronti delle trasformazioni culturali prodotte dalle sempre più globalizzanti dinamiche geopolitiche. Vincitore di Unpublished Photo 2019, attualmente vive e lavora tra Parigi e Pechino.
La serie "Deep reed" di Jian Luo restituisce un’osservazione intensa della vita religiosa tradizionale del Tibet, concentrata sul colore rosso come rappresentazione della sacralità, della castità e della perseveranza del buddhismo tibetano. 


© Jian Luo. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

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Gabriele Milani

Gabriele Milani (1986) è un fotografo italiano di origine livornese, studia fotografia allo IED di Milano. Conclusa la formazione, torna a Livorno attratto dal poliedrico retaggio storico e culturale della sua città, al punto da farne un fondamento della sua ricerca. Nella sua poetica, l’arte antica si fonde con quella moderna, in un connubio di forme e disegni che attraversano i secoli. Vincitore di Unpublished Photo 2018, vive e lavora a Livorno.
Gli scatti in bianco e nero di Gabriela Milani affrontano il tema del tatuaggio come forma di modificazione corporale e come elemento di ridefinizione del canone estetico: un incontro tra natura e cultura.

 

© Gabriele Milani. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

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Matteo Piacenti

Matteo Piacenti (2001) è un fotografo italiano originario di Viterbo, si appassiona alla fotografia a soli tredici anni grazie all’amicizia con un gruppo di fotoamatori locali. Gran parte del suo lavoro è dedicato alla realizzazione di immagini capaci di mettere in risalto l’attimo essenziale colto negli eventi e negli sguardi, raccontando l’essere umano e le diverse espressioni del suo agire con profonda spontaneità. Vincitore di Unpublished Photo 2019, attualmente vive a Nepi (VT) e lavora nella vicina Roma.
Con "Irrazionali ma coscienti", Matteo Piacenti propone il racconto di una generazione giovane, distratta e disinteressata all’arte, costretta a lavorare e sottratta all’istruzione e alla cultura; un racconto nel quale il soggetto emerge dall’oscurità più profonda e prende progressivamente vita in un raggio luminoso di speranza. 

 

© Matteo Piacenti. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

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Francesco Soave

Francesco Soave (1988) è un fotografo italiano di origine veronese. Si laurea in architettura a Milano e si trasferisce poi in Sud America per lavoro, viaggiando diffusamente e affiancando l’attività di fotografo a quella di architetto. Un lungo soggiorno in Cile lo porta a realizzare il suo primo reportage nel deserto di Atacama.

A partire dal 2017 prosegue il suo viaggio fotografico nel Sud-Est asiatico, focalizzando l’attenzione su antiche tradizioni in via di storicizzazione e sul contesto socio-culturale di piccole comunità alle prese ogni giorno con gli effetti della globalizzazione. Il portfolio Stories from South-East Asia esprime la ricerca dell’essenza profonda di Paesi quali l’Indonesia, la Birmania e la Thailandia, nelle mille sfaccettature di un eterno quotidiano. Vincitore di Unpublished Photo 2018, vive e lavora in Thailandia.

 

© Francesco Soave. Courtesy MUSEC / 29 ARTS IN PROGRESS Gallery

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